Passo indietro" dei Comuni sull’acqua

pubblicato su infoagrigento.it
mercoledì 11 marzo 2009

depuratore_acque.jpgI comuni ricorrenti hanno rinunziato a discutere la richiesta di sospensione urgente dell'affidamento a Girgenti Acque Spa. Continua, pertanto, l'attività di Girgenti Acque sul territorio della provincia agrigentina.

Aggiornamento: la nota del comitato dei sindaci contrari alla privatizzazione.

Come si ricorderà il 24 febbraio 2007, alcuni comuni della provincia di Agrigento hanno fatto ricorso al Tar contro l'aggiudicazione del Servizio idrico integrato a Girgenti Acque e contro la nomina del commissario ad acta per l'affidamento del Servizio.

Il Tar ha rigettato l'istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati proposta dalle amministrazioni ricorrenti. Pertanto, successivamente, i Comuni hanno fatto ricorso al Cga che, senza sospendere i provvedimenti impugnati, ha rinviato al Tar la decisione nel merito.

Il Tar infine, si è pronunciato nel merito respingendo definitivamente le istanze dei Comuni ricorrenti che hanno dunque proposto appello avverso la decisione di primo grado.

Oggi il Cga si sarebbe dovuto pronunciare sulla sospensione dell'affidamento del Servizio idrico integrato a Girgenti Acque ma i Sindaci "hanno fatto un passo indietro", dice una nota del gestore idrico, "rinunziando a discutere la richiesta di sospensione dell'affidamento del Servizio".

Aggiornamento: la nota del comitato dei sindaci contrari alla privatizzazione

In merito al rinvio del C.G.A sulla vicenda gestione idrica, interviene Rosario Gallo, coordinatore del comitato dei sindaci contrari alla privatizzazione. Di seguito ne riportiamo integralmente la nota:

"Oggi era fissata innanzi al CGA l'udienza sul ricorso presentato dai Comuni agrigentini contrari alla privatizzazione del servizio idrico, per l'annullamento della sentenza emessa lo scorso anno dal Tar. Con il ricorso sono stati contestati numerosi profili di illegittimità nella procedura con la quale si è pervenuti alla aggiudicazione definitiva alla Girgenti acque spa ed alla stipula della convenzione per la gestione del s.i.i. nell'ato di Agrigento, a cominciare dal fatto che l'aggiudicazione definitiva è stata adottata non dai sindaci, ma da un commissario nominato dall'Agenzia regionale per i Rifiuti e le Acque.

L'udienza odierna era stata fissata per la domanda del provvedimento cautelare, richiesto dalla difesa dei sindaci, di sospensione della sentenza del TAR. In realtà la difesa ha formulato tale richiesta non per il convincimento che fosse utile un provvedimento cautelare, ma, strumentalmente, per ottenere la fissazione a breve della trattazione del merito, evitando i tempi lunghi di attesa del ruolo normale delle udienze.

All'udienza odierna i legali dei sindaci, dopo avere prodotto una nuova memoria e ulteriore documentazione, tra cui le recenti deliberazioni adottate dai consigli comunali, hanno rappresentato che la vicenda così complessa e rilevante non poteva essere trattata con una ulteriore decisione interlocutoria, quale è, appunto, l'ordinanza cautelare, ma deve essere decisa con la sentenza, dopo l'ordinaria trattazione nel merito. Il Presidente del CGA ha concordato con tale richiesta e si è riservato di fissare l'udienza, previa consultazione del ruolo delle udienze; si presume che tale udienza possa cadere prima delle ferie estive.

La vicenda resta, pertanto, aperta e continua senza tentennamenti la battaglia dei sindaci. Ieri una delegazione (costituita da amministratori comunali di Licata, Menfi, Burgio, Ribera, Bivona, S.Margherita Belice, Palma di Montechiaro e della province di Catania e Messina), ha partecipato alla presentazione, nel Palazzo dei Normanni, di un disegno di legge presentato all'ARS da parlamentari del PD per ritornare alla gestione pubblica dell'acqua. Quindi, gli stessi amministratori hanno incontrato esponenti dei gruppi parlamentari all'ARS del PD, di Forza Italia, dell'UDC, riscuotendo adesioni e solidarietà da parte di tutti. Hanno pure incontrato l'Assessore regionale, on. Michele Cimino, che ha assicurato il suo sostegno alle iniziative per tornare alla gestione pubblica dell'acqua ed ha raccomandato ai sindaci di accelerare i tempi per la presentazione del disegno di legge di iniziativa popolare, garantendo il proprio sostegno a tutte le richieste dei sindaci, a cominciare dalla sospensione dell'attività dei commissari.

Nella tarda mattinata, infine, i sindaci hanno consegnato alla Presidenza della Regione ed al Presidente dell'Agenzia regionale per i Rifiuti e le Acque, la nota allegata di seguito, con la quale sono state trasmesse le deliberazioni dei consigli comunali ed è stata motivata la richiesta per la sospensione dell'attività dei commissari, che la settimana scorsa gli stessi sindaci avevano illustrato direttamente al Presidente della Regione ed la Presidente dell'Agenzia. Nella richiesta, in coerenza con la strategia processuale prima illustrata, è stato specificato di sospendere l'attività dei commissari fino alla decisione di merito del CGA."

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