Girgenti Acque, i sindaci ritirano il ricorso al CGA

Fantastico!

Roba da pesce d’aprile se non fosse che oggi è l’undici marzo. Tutta la provincia attendeva la sentenza sulla richiesta di sospensiva dell’affidamento del servizio a Girgenti acqua, avanzata dai sindaci contrari alla privatizzazione ed invece è arrivata la revoca della loro pretesa. Una vera e propria doccia fredda sulle tante attese dei cittadini. Ma facciamo qualche passo indietro nel tempo fino al 24 febbraio del 2007, quando alcuni comuni della nostra provincia hanno presentato ricorso al Tar contro l’aggiudicazione del servizio idrico integrato a Girgenti Acque e contro la nomina del commissario ad acta per l’affidamento del servizio.

In quella occasione il Tar rigettò l'istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati proposta dalle amministrazioni ricorrenti, che successivamente, si rivolsero al Cga. A sorpresa, oggi, i sindaci hanno rinunciato a discutere la richiesta di sospensione dell’affidamento del servizio davanti al Cga. Intanto, Girgenti acque con il clamore delle trombe annuncia che “continua, pertanto, responsabilmente l’attività di Girgenti Acque sul territorio della provincia agrigentina”.

E’ presto, ovviamente, per qualsiasi serio e fondato giudizio sulla vicenda, ma qualche considerazione si può avanzare. E la prima è che adesso, Girgenti acque è saldamente a cavallo. Si può solo sperare in un’elaborazione del nuovo regolamento dell’utenza più favorevole alla collettività. A questo punto, tra l’altro, sul giudizio di merito da parte del Cga che avverrà in tempi, sicuramente, non brevi non può, razionalmente, fondarsi l’attesa di una sentenza favorevole ai sindaci.

La stessa permanenza di Girgenti acque sino alle decisioni di merito consolida la prospettiva di un più difficile e complicato annullamento del contratto. Resterebbe, il proposito annunciato dai sindaci di collezionare i disservizi e le inadempienze per procedere alla risoluzione del contratto. Ma anche questa è utopia a fronte della recente intervista a Giuseppe Giuffrida che dichiara di non avere mai ricevuto alcun reclamo da parte dei sindaci.

Abbiamo cercato di avere notizie dai sindaci “dissidenti” e siamo riusciti a rintracciare telefonicamente l’onorevole Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona, che ha rinviato la conversazione promettendoci di richiamarci. Cosa che non è stata.

Ovviamente, avremo modo di tornarci e di chiarire. Al momento possiamo solo chiudere dicendo che è un quadro desolante. Una situazione grave che si spera nasconda fatti positivi al momento ben nascosti. Se, invece, si dovesse confermare, il risultato inevitabile e di un’allarmante situazione che vede la politica soccombere davanti ai suoi stessi proclami.

Franco Pullara pubblicato su agrigentoweb.it

11-03-2009 18:18
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