tradizione o nuova arte...forse!

una volta, mi ricodo da piccolo, nei magazzini e nei casolari di campagna di joppolo venivano messi ad asciugare sui muri o a penzoloni "nii lignami du tettu i troffi di pomadori, i mulona gialli e i muluna di purceddu". era un modo per conservarli e mangiarli poi fuori stagione. in alcuni casi venivano pure conservati piante di varie verdure affinchè dopo la loro essiccatura si potevano raccoglierne i semi per la prossima semina.
Oggi a joppolo pensavo che questa tecnica di conservazione fosse stata abbondanata. Ma passando dalla piazza vi sono reso conto che mi sbagliavo di "brutto".

se ci fate caso a questa porta in fotografia hanno appeso una pianta a testa in giù come allora per l'essiccatura.

mi sono posto una domanda: se questa pianta quando è verde fa solo ornamento e nient'altro perchè qualcuno ha pensato di metterla ad essiccare dietro una vecchia porta? questo qualcuno pensa di raccogliere semi per la prossima semina. e se è così seminerà dove? in piazza?

se così non è mi pongo un'altra domanda: forse chequesta pianta essiccata posya dietro una porta vecchhia sia un nuovo espediente artistico per attirare l'attezione di quanti vengo a trovarci a joppolo?

se è vera questa verità suggerirò al Sindaco di collocare accanto a questa singolare installazione artistica una targa con tanto di logo comunale e una bella didascalia evocativa per i turisti.
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