Il Castello Ducale di Joppolo Giancaxio (AG)

CENNI STORICI - DESCRIZIONE E CONSIDERAZIONI Il Castello Ducale di Joppolo Giancaxio (AG), sorto sulle rovine di un più antico fortilizio trecentesco chiaramontano, e situato alla distanza di circa dieci chilometri dalla riva del Mar Mediterraneo ed a meno di sette dalla Ellenica AKragante. Il maniero si erge, con tutta la sua possanza e nella sua originaria interezza, in un angolo assai pittoresco del retroterra agrigentino. Nei primi anni del “700″ stato lievemente ristrutturato ed ampliato ad opera della nobile famiglia Colonna,che, a quei tempi,divenne proprietaria del feudo di Joppolo Giancaxio. Il Castello e l’unico edificio monumentale del paese ed anche dei paesi limitrofi, che desta ammirazione e stupore per le superbe e stilistiche linee architettoniche, che ne fanno un vero gioiello dell’architettura civile dell’intera Sicilia Sud-Occidentale. Il Manufatto in questione attaccato alla stupenda rupe calcarea retrostante, la quale crea un naturale scenario, veramente incomparabile; il movimento scenico del manto della rupe,dovuto al frastagliamento della roccia, crea una dinamica di chiaroscuro plastico e rustico nel tempo stesso e di icomparabile effetto:il luogo appare come un amoroso raccordo tra la natura e la creazione dell’uomo.Il castello ubicato alla periferia del piccolo centro agrigentino di Joppolo Giancaxio, paese agricolo, su un colle, in posizione dominante, ad un altezza di mt. 270 sul livello del mare:esso e visibile da lontano:ammirarlo dalla ubertosa valle del torrente Drago e’ veramente fantastico. Attorno al castello di Joppolo si respira l’antica poesia dell’eta preistorica,congiunta a quella medievale, ricca di leggendee di storia del passato. Qui vissero numerosi personaggi della famiglia Colonna, i quali hanno lasciato nome, imprese storichee romantiche storie d’amore. Il castello Ducale di Joppolo Giancaxio e il meglio conservato in Sicilia e fra tutti e il più imponente, anche se, fuori da itinerari turistici, di conseguenza, poco conosciuto. Si pensi,inoltre, che la Rupe, di bianco calcare, ospita nel suo seno iresti di un importante centro di cultura preistorica: tombe, grotte e santuari del secondo periodo siculo. Il maniero,di stile gotico-chiaramontano,e stato costruito interamente con pietrame calcareo del luogo. Nello stile e nelle proporzioni e simile ad altri esistenti in Toscana (Versilia),dei quali conserva un delicato sapore medievale. Lo Steri,oggetto di questo sintetico scritto,mostra subito la grandiosita delle sue strutture.Si mantiene in condizioni ottime di consistenza e stabilita,anche perche non e mai venuta a mancare la manutenzione,in quanto sempre abitato,prima dalla famiglia Colonna ed oggi dagli attuali proprietari, famiglia Camilleri. E costituito da un pianterreno comprendente: le scuderie,la casa del custode,la casa dell’amministratore,un grandioso magazzino usato nel passato come monte frumentario. al primo piano vi sono,oltre ai servizi,tre grandi ambienti,destinati,nel passato,a camere da letto dei duchi di Cesaro,a studio privato e a camera da letto delle figlie. Al secondo piano, oltre alla grandiosa sala della torre, si notano un grande ingresso,la sala da pranzo e i servizi. Più a Nord, leggermente distaccata, esiste la grandiosa sala delle riunioni,negli ultimi tempi trasformata in sala cinematografica. La cappella, annessa allo Steri, pure di stile trecentesco-Chiaramontano, stata costruita con blocchi duri di tufo arenario, prelevato dalle medesime cave che fornirono, in età ellenica, il materiale per la costruzione dei dorici templi della Valle Akragantina. Il portale, le finestre tutte ad arco acuto, intagliato in maniera perfetta nel vivo del tufo, creano i presupposti per definire l’opera di raro pregio dal punto di vista stlistico-architettonico-costruttivo. Anche la sottostante cripta acquista importanza storica, infatti nelle pareti longitudinali sono ricavati numerosi loculi, i quali ospitano i resti dei defunti della famiglia Colonna (ultimo ad esservi stato seppellito fu Giovanni Colonna-Duca di Cesarò, che fece parte del primo governo fascista). Il complesso monumentale del castello di Joppolo Giancaxio occupa una superficie edificata di circa duemila metri quadrati. Il primo ed il secondo piano del castello sono completamente pavimentati con quadrelle di ceramica policroma, dipinte a mano, di rara ed ottima conservazione, eseguite nel 700/800. Castello, Chiesa, Rupe ed annessi e connessi,risultano avviluppati da un ubertoso parco, ricco di piante di alto fusto (cipressi,pini,eucaliptus,fichi d’india,mimose, ficus e palme.
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