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martedì 23 giugno 2009

Consiglio Comunale - Convocazione

convocato per il 30 giugno in prima e per il 1 luglio il consiglio comunale.

finalmente verrà discusso il bilancio del comune. lo strumento finanziario che prevede tutte le entrate e tutte le uscite. un bilancio previsionale sicuramente molto povero, ma comunque sempre un bilancio.

tra gli altri punti figurano il Bilanco Consuntivo del 2008, il piano delle opere triennali.

Tre punti appaiono di singolare interesse: il BONUS per la frequenza degli alunni nelle scuole di joppolo, il RANDAGISMO e ANALISI DELLA SITUAZIONE POLITICO AMMINISTRATIVA.

Punti all'ordine del giorno veramente di interesse e di sprono a che la dialettica politica contribuisca a dare il giusto contributo e sappia fare la giusta analisi di un momento molto delicato per la nostra cittadina.

giovedì 12 marzo 2009

Convocato il Consiglio Comunale

il presidente scifo ha convocato il consiglio comunale per giorno 19 marzo in prima e per giorno 20 in seconda.

i punti all'ordine del giorno sono diversi. fra questi anche la presentazione della rimodulazione dei servizi ambientali.

questo argomento ci ha tenuto impegnati per circa due mesi e mezzo e pare che ormai siamo giunti al punto di conoscere il frutto del nostro impegno ( di tutti i consiglieri comunali che nella seduta del 28 novembre 2008 hanno affrontato la questione) e, soprattutto, del Sindaco.

posterò più tardi tutti i punti all'ordine del giorno previsti nella seduta del consiglio.

mercoledì 11 marzo 2009

Giornata della Memoria

l'associazione LIBERA, guidata da don Ciotti, il 21 marzo prossimo propone la

XIV edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime"

La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie. E' questa l'occasione nella quale Libera rilancia ogni anno un impegno che non deve venire mai meno. In continuità con le altre edizioni il 21 marzo 2009 ribadisce con forza la voglia di tanti di essere contro tutte le mafie, contro la corruzione politica e gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle organizzazioni criminali e l'illegalità, e di voler continuare a costruire percorsi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà.

credo che una giornata di memoria non risolva certo un gravissimo male che attanaglia la nostra società. ma certamente il coinvolgimento della scuola in una manifestazione del genere aiuta a ingenerare nelle coscienze più genuine un atteggiamento critico fortemente motivato a far fronte a quelle logiche mafiose che in modo subdolo sono presenti nel nostro vivere quotidiano.

parole di Caponnetto:

“La mafia teme di più la scuola che la giustizia - parole di Caponnetto -. Il primo fondamentale elemento è, infatti, la conoscenza. Le mafie temono le persone che possiedono gli strumenti per scendere in profondità e sono in grado di fare sistema. Perché la lotta alla mafia non è mai opera di navigatori solitari”.

sabato 21 febbraio 2009

Singolare intervento dell'assessore Giglione

dopo l'intervento del sindaco sulla situazione sanitaria a joppolo, l'assessore Giglione, assessore delegato allo Sviluppo Economico al turismo e la Lavoro ha dato lettura di un documento che aveva consegnato a tutti i consiglieri prima della seduta. la sua lettura subito dopo le argomentazione sindaco e la richiesta fatta al segretario comunale di mettere il documento all'ordine del giorno, il contenuto della lettera stessa ha destato in molti... moltissimi un certo sbigottimento a tal punto da fermarci un attimo e chiedere parola al presidente Scifo. prima di continuare a raccontarvi come si succeduti gli eventi è bene che voi stessi leggiate quanto è stato scritto dall'assessore:


" L'ACQUA E IL RISPETTO"

L'acqua è uno degli elementi essenziali, se non l'elemento essenziale per vivere.

Il rispetto della Persona è l'acqua paragonabile.

Condivido oggi questo bicchiere d'acqua" con voi perchè portata a voi dagli eventi.

Il rispetto conosce (impone-postula) l'equilibrio dei rapporti e la regola fondamentale ( è ) che se c'è qualcosa da dire prima la si riferisca alla Persona a cui ci si intende rivolgere e non, senza dire nulla, sospendere fino a nuona comunicazione una disposizione da questa richiesta, coinvolgendo (nel frattempo) altri soggetti, in assenza e alle spalle della Persona proponente. Da qui la necessità che questo "bicchiere d'acqua" sia condiviso con Voi.

L'acqua come il rispetto sono da difendere davanti a tutto e tutti, chiunque essi siano.

Diversamente poi, questa comunicazione poteva non giungerVi, così come è gia successo con altre (altre volte).

Scuse, nè personali, nè innanzi alle persone coinvolte, mai sono state domandate.

Così facendo, anteponendo un comportamento non corretto al confronto a due, si è screditata la Persona e il Suo Lavoro."


il testo è stato riportato nella sua integrità... mi preoccuperò di caricare anche l'immagine scannerizzata del doc originale...

Abbiamo chiedo un chiarimento all'assessore, ma niente da fare... ci ha risposto che per ora va bene così... prossimamente ci darà soddisfazione di quanto letto e confermato a voce.

un cittadino le ha rivolto una domanda" ma lei non può tirare la pietra e poi nasconderla!", ma l'assessore con la dovuta pacatezza del ruolo politico ci ha rinviati a successivo consiglio comunale.

confidando che nel prossimo consiglio comunale sentiremo la verità nascosta nel testo dell'assessore lascio alla vostra immaginazione e alla vostra capacità di analisi per scorgere la profonda inquietudine che c'è dietro le parole dell'assessore comunale.

se non vi disturba troppo cominciate a dare con i vostri commenti delle risposte alle seguenti domande:
1) chi ha mancato di rispetto all'assessore?
2) cosa è mai potuto accadere di così irrispettoso da convincere l'assessore stesso a rappresentare tale incresciosa situazione a tutto il consiglio comunale durante la seduta?
3) perchè il Sindaco subito dopo non ha battuto ciglio, perchè non ha battuto il "Giglio"?
4) il Bicchiere d'acqua dell'assessore sembra piuttosto un calice amaro che l'assessore è stato costretto a bere e a condividere con i Consiglieri Comunali, pensi che l'assessore Giglione abbia fatto bene? anche se non ci ha rappresentato per intero i fatti che l'hanno amareggiata????

venerdì 30 gennaio 2009

Referendum sulla privatizzazione dell'acqua

mentre vengono raccolte le firme per la petizione popolare sulle problematiche del servizio dei rifiuti i consiglio comunali di 25 comuni si stanno orgnanizzando per indire il referendum popolare contro la privatizzazione dell'acqua e dei relativi servizi.

anche a joppolo il presidente Scifo si sta premurando in queste ore nel convocare d'urgenza un consiglio comunale per l'approvazione del regolamento che ci permetta di indire velocemente detto referendum assieme ai 25 comuni della provincia di Agrigento.

la consultazione popolare attraverso il referendum è un'altro meccanismo della nostra democrazia che ci permette di dare voce a chi non ha voce.

le battaglie democratiche non sono fine a se stesse, ma di grande rilievo per l'edificazione della società civile in cui viviamo.

domenica 25 gennaio 2009

Assemblea di Opposizione!!!

dopo lunghi dibattimenti si è conclusa la seduta dell'assemblea di opposizione del Comune di Joppolo svoltasi ad Aragona. attorno ad un solo tavolo ben 25 persone hanno avuto modo di confrontarsi sulle tematiche politco-soiali di Joppolo Giancaxio. in particolare si è discusso sui problemi che si sono rilevati nel foglio informativo di gennaio dell'osservatorio civico e di altri che sono già di rilevante interese per la collettività joppolese.
alla fine con voto all'"umanità" si è deliberato quanto segue:
1) occorre assicurare con più frequenza la comunicazione alla gente dei gravi problemi che sono di interesse generale. più precisamente bisogna fare una assemblea popolare dove si rappresentino i problemi dei rifiuti, dell'acqua e della scuola. anche il Sindacodovrà essere presente. nel caso in cui non dovessere presente tireremo fuori le nostre considerazioni politiche.
2) anche se il manifesto del PD è stato troppo sloganistico tutta l'assemblea concorda che va preparato un nuovo comuicato alla gente dove mettere in risalto l'operato della amministrazione a 360°.
3) considerato che le male lingue del paese dicono che il Sindaco sta producendo atti gestionali per l'acquisto di case vecchie pagate per nuove, i consiglieri di minoranza sono invitati a chiedere formalmente al comune cosa effettivamente sta succedendo in tal senso. non si può assistere ancora a sperperi di denaro pubblico e a speculazioni di sorta.
4) considerato che la recente legge regionale n°22 del 2008 autorizza i piccoli comuni a dare ai propri assessori le responsabilità che fanno capo ai dirigenti, i consiglieri di minoranza devono chiedere al Sindaco e alla maggioranza del consiglio se per il contenimento della spesa pubblica abbiano già deciso di evitare alcuni spreci che in tal senso vengono sostenuti dal comune affidando, dietro compenso, agli assessori le responsablità gestionali. per esempio considerate le professionalità già presenti in giunta si potrebbero evitare consulenze legali ed amministrative. un bravo assessore non è chi sa distribuire le risorse economiche senza deliberare, ma chi sa ben amministrare le medesime in prima persona.

martedì 6 gennaio 2009

NON C'E' PIU' TEMPO DA PERDERE

Nella seduta del 28 novembre
scorso, il Consiglio Comunale
ha affrontato due punti all’-
O.d.G. molto importanti. Il primo
è stato quello che riguarda il
Servizio di raccolta e di smaltimento
dei rifiuti. Il secondo è
stato quello relativo alla Cessione
della rete idrica di Joppolo
al Consorzio di Ambito di Agrigento.
La Società Ato Gesa Ag 2 Spa
ha comunicato al Comune di
Joppolo che i costi, a consuntivo,
di servizio di raccolta e di
smaltimento dei rifiuti per l'anno
2008 sono stati calcolati definitivamente
in € 450.000/00 contro
i € 180.000/00 preventivati ad
inizio anno. Ciò significa che la
tassa che ogni cittadino di joppolo
sta pagando rischia di essere
maggiorata per più del
doppio. Per esempio chi oggi
paga € 200/00 pagherà almeno
450/00. La situazione che si è
determinata è decisamente
molto scandalosa, e la risoluzione
della stessa non è affatto
semplice. La determinazione
dei Costi e dei Servizi attivati
su Joppolo non sembrano rispondenti,
in prima analisi, alle
effettive necessità e a quei criteri
di ottimizzazione che stanno
alla base della gestione degli
ATO in genere. Pare addirittura
che l'Ato Rifiuti non abbia applicato,
nella ripartizione del costo
complessivo del servizio fra i
Comuni aderenti, il principio di
perequazione, previsto dallo
statuto, e che prevede una ripartizione
equa dei costi complessivi
del Servizio fra i comuni
membri dell'Ato Rifiuti. Il Piano
dei Servizi attivati su Joppolo è
sproporzionato all’effettivo bisogno.
Infatti, se ci facciamo caso,
abbiamo in giro troppi cassonetti,
per cui non avremmo bisogno
di una raccolta giornaliera dell’umido.
La raccolta differenziata
viene effettuata ogni giorno.
Basterebbe farlo solo una volta!
La raccolta degli ingombranti
viene eseguita una raccolta alla
settimana, è stato sempre una
volta al mese! Il servizio di
spazzamento meccanizzato
viene effettuato 3 volte alla settimana.
Il lavoro complessivo
che viene fatto è di 3 ore, ma
noi ne paghiamo 6 perché va
considerato il tempo che il mezzo
mobile impiega per andare e
tornare al deposito. Potrebbero
spazzare il nostro centro abitato
una sola volta alla settimana.
Gli operatori lavorerebbero
sempre 3 ore, ma noi pagheremmo
complessivamente 4
ore. Per l’estensione del territorio
e per le reali esigenze di
questa comunità, i Servizi necessari
non solo sono sproporzionati,
ma anche i mezzi che
vengono usati sono troppo ingombranti
e non riescono addirittura
a servire tutto il centro
abitato. Se il piano dei servizi di
raccolta fosse rivisto i costi sarebbero
più contenuti e questo
comporterebbe una riduzione
della tassa che paghiamo. Ma
chissà perché l’Ato rifiuti non
intende dare ascolto a nessuno!!!
Le assunzioni, poi, che di
recente sono state fatte, non
sembrano rispondenti al fabbisogno
effettivo dei servizi attivati.
Ma una cosa è certa: l’Ato
Rifiuti non se ne sta preoccupando
in quanto saremo noi a
pagare gli stipendi di tutti.
Non possiamo pagare
noi questi costi. Tutto
questo non è giusto e
non può passare inosservato!!!
Per sommi capi la cose stanno
così, ma la vera chiarezza dei
fatti è molto lontana dalla comprensione
di tutti. Infatti la verità
vera è ben lontana dalla nostra
comprensione in quanto ben
lontana da quei principi di ragionevolezza
e di trasparenza cui
la Pubblica Amministrazione
agisce nell'interesse generale.
Un altro punto importante affrontato
in Consiglio Comunale
è stato quello di decidere se
dare o non dare seguito alla
cessione della rete idrica al
Consorzio di Ambito di Agrigento
ed attivazione della Gestione
del Servizio Idrico integrato da
parte della Girgenti Acque Spa.
Infatti, in applicazione della cosiddetta
"Legge Galasso", il
legislatore ha voluto che il servizio
idrico integrato (erogazione
dell'acqua, mantenimento e
gestione dei depuratori, manutenzione
e realizzazione di impianti
idrici) debba essere effettuato
da una sola società (un
consorzio di tutti i Comuni della
Provincia di Agrigento). Lo spirito
della norma è che una tale
gestione possa essere più efficiente,
più ottimale nei costi da
sostenere e più vantaggiosa per
gli utenti finali, cioè noi semplici
cittadini. Ma la situazione che,
già, si è venuta a determinare
con la gestione del servizio dei
rifiuti grida giustizia e ci fa dubitare
sulla gestione prossima del
Servizio Idrico integrato per
mano dell’Ato Idrico. Il Consiglio
Comunale nella seduta del 28
novembre scorso è stato concorde
nel fare l'amara considerazione
che la Politica, su tutte
queste cose, ha responsabilità
molto gravi. La Politica ha fallito,
non ha saputo o non ha voluto
garantire gli interesse del
cittadino. In definitiva, su questi
punti, il Consiglio Comunale al
termine della discussione è
stato unanime a deliberare come
segue: 1) per il servizio di raccolta e smaltimento
rifiuti ha IMPEGNATO l’Amministrazione
ad impugnare gli atti gestionali dell'Ato
Gesa Ag2 spa che hanno determinato il
calcolo e la ripartizione dei costi complessivi
del servizio in quanto non hanno
previsto l'applicazione della perequazione
come da statuto dell'Ato Rifiuti.
2) per il servizio idrico integrato ha deliberato
la NON CESSIONE degli impianti
idrici di Joppolo al Consorzio di Ambito di
Agrigento l'Ato.
Per entrambi i punti all’ordine del giorno
tutti i consiglieri comunali hanno votato
un documento congiunto volto a sostenere
tutte quelle azioni amministrative che
il Sindaco vorrà intraprendere assieme
ad altri Sindaci per fronteggiare questo
grave problema.
Riteniamo che quello che stiamo facendo
da consiglieri comunali non è poca cosa.
Ma, nello stesso tempo, pensiamo sia
importante che tutta la cittadinanza dia il
proprio contributo ad intervenire sulla
questione che giorno dopo giorno diventa
sempre più pressante in tutti i Comuni
interessati. Forse… Sicuramente in questi
anni chi ha amministrato il nostro Comune,
il nostro Sindaco, avrebbe dovuto
fare molto di più per evitare che oggi si
arrivasse a tutto questo. Ma, OGGI, non
è il momento di puntare il dito e di cercare
un colpevole!!!
OGGI, NON C’E’ PIU’ TEMPO
DI PERDERE !!!
Oggi è il tempo di unire le nostre forze e
di riscattare la nostra dignità di popolo
libero e autonomo che non ha paura di
affrontare con coraggio i problemi che lo
interessano. Occorre opporci all’aumento
di costi del servizio di raccolta dei rifiuti e
del servizio idrico in quanto graveranno
senza giustificato motivo sulle nostre
tasche.
Ci troviamo di fronte ad un
problema generato da una illegalità
legalizzata e nessuno ha
il coraggio di denunciarlo.
Non possiamo pagare per l’irresponsabilità
di una lobbie politica che è ben lontana
da assolvere ai veri compiti istituzionali.
Non possiamo subire sempre in silenzio
le decisioni di queste lobbies politiche
ed essere solo noi, cittadini di Joppolo, a
pagare il peso economico di queste responsabilità.
Non possiamo garantire , con i nostri
soldi, gli interessi economici e particolari
lobbies politiche. I loro interessi fanno
lievitare i costi del Servizio di Raccolta e
Smaltimento dei Rifiuti e del Servizio
Idrico in modo veramente esponenziale e
sconsiderato.
Per questi motivi crediamo che bisogna
agire con fermezza ed affrontare il
problema senza mezze misure.
Per l’interesse di ciascuno di noi riteniamo
indispensabile chiedere l’intervento
delle massime cariche dello Stato.
Facciamo sentire la nostra voce perché
chi gestisce oggi l’Ato Rifiuti è ben
lontano dal tutelare i nostri interessi.
Facciamo sentire la nostra voce affinché
i massimi rappresentanti dello Stato
intervengano a tutela nostra.
Facciamo sentire la nostra voce affinché
venga assicurata la giusta applicazione
della legge nel rispetto dei principi
di equità e di ragionevolezza.
Fortemente motivati da tutto questo e
manifestando, comunque, il nostro contributo
alle eventuali proposte che verranno
suggerite in Consiglio Comunale per la
soluzione di questi problemi, i consiglieri
di minoranza invitano tutta la cittadinanza
a firmare una PETIZIONE POPOLARE.
Vi invitiamo a firmare una lettera
che invieremo alle massime cariche
dello Stato affinché costituiscano
un Organo Ufficiale di Garanzia
per i Servizi Ambientali.
Un organismo istituzionale , un Garante,
che abbia il compito di vigilare sulle funzioni
dell’Ato Rifiuti e dell’Ato Idrico e che
ci faccia pagare il giusto tributo per i servizi
necessari ed effettivamente resi nel
nostro paese.
Accogliete il nostro invito.
Non indugiamo, Firmiamo e
Sosteniamo Insieme la Lotta
per i nostri Diritti.

Petizione Popolare

di seguito la lettera da inviare alle massime cariche dello stato per i problemi emersi nell'ambito dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti e del servizio idrico:

Al Prefetto di Agrigento
Al Presidente della Repubblica
Al Ministro di Grazia e Giustizia
Al Ministro dell’Ambiente
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Al Ministro dell’Interno
Al Presidente della Camera
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Regione
Al Presidente dell’Assemblea Regionale
Al Presidente della Provincia Regionale di Agrigento
Al Presidente del Consiglio Provinciale di Agrigento
Alla Deputazione Nazionale Siciliana
Alla Deputazione Regionale della Provincia di Agrigento
Ai Sindaci dell’Ato Rifiuti di Agrigento e dell’Ato Idrico.
Eccellentissimi rappresentanti istituzionali,
Col presente documento vogliamo rappresentare le nostre preoccupazione
relativamente alle gravi situazioni che si sono venute a
creare in ordine all’applicazione della normativa vigente sulla costituzione
degli A.T.O. (Ambito Territoriali Ottimali) tanto per il Servizio
di raccolta e smaltimento dei Rifiuti, quanto per il Servizio idrico
integrato nella provincia di Agrigento.
Ben lontani dall’ottimizzazione dei Costi, dell’Efficienza e dell’Economicità
dei Servizi, gli Ato sono l’ennesima dimostrazione di quei
“carrozzoni mangia soldi legalizzati” che vivono a danno dei cittadini
contribuenti.
È ormai un fatto inconfutabile che i costi calcolati e definiti dai vertici
dei rispettivi Ato abbiamo determinato una situazione non più
sostenibile da tutti noi cittadini che, osservanti della legge, paghiamo
puntualmente il tributo per i servizi resi e sopra richiamati .
Non siamo nelle condizioni di fare una dettagliata analisi del modo
come sono stati determinati i costi effettivi e necessari a sostegno
del Servizio di Raccolta e Smaltimento dei Rifiuti e del Servizio
Idrico Integrato, ma siamo sicuri che, per il nostro Piccolo Comune
di 1200 abitanti , sono esageratamente elevati e sproporzionati
tanto per i servizi resi quanto per l’effettivo bisogno che abbiamo
dei medesimi.
Per i servizi di raccolta dei rifiuti urbani la situazione è questa: abbiamo
in giro troppi cassonetti e di conseguenza non avremmo bisogno di una raccolta giornaliera dell’umido! La raccolta differenziata viene effettuata tre volte alla settimana. Basterebbe solo una volta! La raccolta degli ingombranti viene effettuata una raccolta settimanale, da noi è stato sempre una volta al mese! Il servizio di
spazzamento meccanizzato viene effettuato 3 volte alla settimana.
Il lavoro complessivo che viene fatto è di 3 ore, ma noi ne paghiamo
6 perché va considerato il tempo che il mezzo mobile impiega
per andare e tornare al deposito. Potrebbero spazzare il nostro
centro abitato una sola volta alla settimana. Gli operatori lavorerebbero
sempre 3 ore, ma noi pagheremmo complessivamente 4
ore. Per l’estensione del territorio e per le reali esigenze di questa
comunità il piano dei servizi necessari non sono, solo, da rivedere,
ma anche i mezzi che vengono usati dovrebbero essere meno
ingombranti visto che non riescono a servire tutto il centro abitato.
Dalla semplice lettura delle tabelle dei Costi Complessivi imputati
a ciascun Comune membro dell’ATO Rifiuti, si capisce subito che i
cittadini di Joppolo devono sostenere un costo medio pro-capite
molto più elevato di quello dei cittadini residenti in altri Comuni
.Siamo lontani dal capire le ragioni economiche, politiche e sociali
di questa situazione. Ma abbiamo capito che qualcuno ha
pensato che i cittadini di Joppolo devono pagare di più, ... molto di
più. Per i Servizi idrici, la situazione a Joppolo, ancora, non si è
manifestata come in altri comuni, ma non possiamo non manifestare
la nostra seria preoccupazione su quello che potrà succedere
ancora e, soprattutto, a danno delle nostre tasche.
Cosa dobbiamo fare???
I nostri rappresentanti locali e tutti i consiglieri comunali ci hanno
assicurato che si stanno impegnando per far fronte a questi problemi.
Ma Noi cosa possiamo fare???
Da semplici cittadini ci rivolgiamo a Voi, massime cariche istituzionali
e, VI CHIEDIAMO, CON ACCORATO APPELLO, di
costituire un organo di garanzia per i servizi ambientali.
Un organismo istituzionale , un Garante,
che abbia il compito di vigilare sulle funzioni
dell’Ato Rifiuti e dell’Ato Idrico e che ci faccia
pagare il giusto tributo per i servizi necessari ed
effettivamente resi nel nostro paese.

firma da libero cittadino

martedì 1 aprile 2008

E sia la crisi !!!

da precise informazioni si apprende che è prossima la riunione dell'UDC dove il segretario del partito comunicherà ufficialmente a tutti che l'ex assessore comunale Carmelo Sacco non aderisce alla candidatura di Totò Lo Dico Sindaco e quindi non darà il suo contributo in tal senso per le elezioni amministrative.
dopo tale posizione il segretario ha bisogno di vedere effettivamente chi rimarrà nell'UDC a sostenere il Sindaco uscente. Già Carmelo Infantino, che aveva fatto tutto per costituire la segreteria dell'UDC aveva lasciato il partito per aderire al Partito Democratico. l'ultima incognita sarà Peppe Giglione, anche lui consigliere uscente dell'UDC. aderisce effettivamente al progetto politico di Totò Lo Dico ? a questo punto prima di anticipare decisioni che non conosciamo devo dirvi che dal fronte delPArtito Decratico escono fuori nominativi per il candidato Sindaco: Francesco Fucà, Lillo Abissi,... Vito Maggio. ques'ultima nomination sembra essere la più condivisa.
ma quale strategia stanno o pensano di mettere in atto quanti pensano di essere i veri capoccioni di questo paese per assicurarsi la guida del paese??? sicuramente stupidi non sono, ma questa volta se le cose non si chiariscono subito per tutti sarà veramente una brutta guerra civile!!!