NORMA SALVA PRECARI

da live sicilia Martedì 23 Aprile 2013 - 16:26

L'operazione - annuncia Crocetta - sarà finanziata con gli stessi fondi che la Regione finora ha stanziato agli enti locali per i precari; i Comuni che lo riterranno opportuno potranno assumere a tempo indeterminato il personale precario con contratti a 18 ore. La Fp Cisl: "Sì a confronto, purché non si facciano norme che poi il Commissario dello Stato impugna"

Per scongiurare "un massacro sociale" e la paralisi dei comuni, il governo Crocetta ha predisposto una norma che consentirà agli enti locali di assumere a tempo indeterminato ma part-time i precari che, alla scadenza del 31 luglio in assenza di una proroga da parte dello Stato, perderanno il posto di lavoro. In Sicilia i lavoratori coinvolti sono 18.500. Crocetta ha spiegato le intenzioni del suo governo parlando al congresso della Cisl, in corso a Palermo. L'operazione sarà finanziata con gli stessi fondi che la Regione finora ha stanziato agli enti locali per i precari; con le attuali risorse, ha sottolineato Crocetta, i comuni che lo riterranno opportuno potranno assumere a tempo indeterminato il personale precario con contratti a 18 ore, poi quando avranno le possibilità economiche e il patto di stabilità lo permetterà, potranno incrementare i salari aumentando le ore di lavoro. "Al momento - afferma Crocetta - la Regione può intervenire soltanto in questo modo, altrimenti corriamo il rischio di ritrovarci in una situazione complicata, perché l'attuale legge nazionale blocca tutto al 31 luglio".

Dal sindacato arriva un'apertura ma anche la richiesta di capire meglio il piano della giunta. "Immaginiamo che, visti i noti problemi legislativi, Crocetta abbia avuto il conforto del parere di esperti per prospettare questo genere di soluzioni - dice a Livesicilia Mario Basile, repsonsabile enti locali dellFunzione Pubblica Cisl -. Siamo d'accordo all'avvio di un percorso di questo tipo.Purchè non si produca la solita norma di legge che viene impugnata dal commissario dello Stato. Vogliamo verificare giuridicamente la fattibilità di questo genere di soluzione in un momento di confronto”.
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