Elezioni amministrative, sì al doppio voto di preferenza

 da blog sicilia.it 5.04.2013

Prove generali di grande coalizione? Dopo il modello Sicilia nasce il modello Sicilia bis. Perso l’appoggio dei grillini che pure gli avevano consentito di far passare la norma che congela le elezioni provinciali in attesa della legge di riforma, il Presidente Crocetta trova pezzi del Pdl sulla strada verso l’approvazione della doppia preferenza di genere.
Dopo una intera giornata di polemiche il Parlamento siciliano approva la legge stralcio sulla doppia preferenza di genere. 78 i deputati presenti e votanti, 52 i si, solo 18 i voti contrari. Tolti dal computo della maggioranza i voti dei grillini il contro è presto fatto. Sono 19 i voti provenienti dai banchi dell’opposizione considerando anche un astenuto. Significativo anche il numero dei voti contrari. 14 i grillini in aula, sono stati solo in 4 a votare contro dall’opposizione.

Stralcio perché, nonostante la Commissione Affari Istituzionali avesse dato il via libera, oltre alla doppia preferenza di genere, anche all’abbattimento al 4% della soglia di sbarramento e alla doppia scheda per sindaco e consiglio, in aula la legge ha fatto un balzo indietro di una settimana.
Ciò perché il Pd aveva espresso chiaramente la propria contrarietà ad una norma che intervenisse sul sistema elettorale per gli Enti Locali in genere. Al suo arrivo all’Ars il Presidente Crocetta si era schierato, anche lui, su questa posizione.
La legge rischiava di saltare per il no netto e deciso dei grillini contrari alla doppia preferenza di genere “secca” ovvero se non accompagnata dalla doppia scheda e da altri emendamenti. Per i 5 stelle la doppia preferenza rischia di fornire elementi di controllo del voto e dunque favorire il voto di scambio.
Ma in serata arriva l’accordo Pd-Pdl ed è proprio il Pdl, primo firmatario l’ex presidente dell’Ars Francesco Cascio, a presentare la mozione per lo stralcio dell’art. 1 e dunque per la votazione del solo voto di genere.
Alle 23,39, dopo una battaglia non troppo convinta da parte di pezzi dell’opposizione e dopo la bocciatura di tutti gli emendamenti all’art. 1, la norma viene approvata.
Prima della chiusura il lapidario intervento di un Presidente della Regione sereno come poche volte lo si era visto dalla sua elezione: “Ringrazio il senso di responsabilità dell’opposizione – dice Crocetta- si è fatta una legge importante e sono soddisfatto anche perché per le riforme non si può procedere a colpi di maggioranza”.
Gli unici sconfitti sembrano essere proprio i 5 stelle la cui “ira” era apparsa evidente già intervenendo dallo scranno dei deputati con discorsi l’uno fotocopia dell’altro: “dovrete rispondere di questa scelta i cittadini, ci faremo scudo di loro e fare i nomi di chi vota a favore di questa norma che favorisce il voto di scambio”.
E mentre ancora c’è da valutare la seconda vitoria di Crocetta, nelle forze politiche c’è già chi guarda oltre e vede in questo soccorso azzurro un viatico per possibili accordi da esportare a Roma

da livesicilia.it


PALERMO - Un voto per un uomo e un voto per una donna. Passa la legge sulla doppia preferenza di genere che cambierà le modalità di elezione in vista delle prossime Amministrative. Alla fine di una lunga seduta (straordinaria, tra l’altro) i deputati hanno detto sì soltanto all’articolo che prevede, appunto, la “pari opportunità”, rimandando a un secondo momento, una più approfondita riforma della legge elettorale. Si vedrà in seguito, insomma, se modificare, ad esempio, le soglie di sbarramento, o se prevedere schede differenziate per sindaci e consiglieri.

Insomma, alla fine passa la linea tracciata da governo e maggioranza. Una “vittoria” pagata con il primo vero passo falso del cosiddetto “Modello Sicilia”. I deputati del Movimento cinque stelle, infatti, hanno votato contro la norma. Non perché contrari alla doppia preferenza, ma perché preoccupati dalla possibilità che questa potesse facilitare il controllo capillare del voto, soprattutto da parte della criminalità. E per questo motivo proponevano l’introduzione, insieme alla doppia preferenza, del “seggio unico” per ogni Comune. Una modifica “che avrebbe portato con sé – ha spiegato il capogruppo del Pd Baldo Gucciardi – molti problemi organizzativi, e anche di natura penale, ad esempio, per verificare l’origine di eventuali brogli. Ma ci impegniamo solennemente – ha aggiunto Gucciardi – ad affrontare anche questi temi già da giugno prossimo”.

Così, passa la legge “base”. E la maggioranza “incassa” il sostegno inaspettato del centrodestra che con Musumeci prima e Cascio poi, annuncia in Aula la volontà di appoggiare la proposta di stralciare il solo articolo uno, quello che prevedeva semplicemente la parità di genere. “Saltano” quindi tutti gli altri articoli. La scelta del centrodestra, però, ha sollevato le critiche sia del Partito dei Siciliani che del Movimento cinque stelle. “Mi fa molto male – ha denunciato Figuccia – vedere gli stessi deputati del Pdl che fino a poche ore fa sostenevano le nostre idee, cambiare improvvisamente e radicalmente opinione”. “Che strana maggioranza – ha detto Gianina Ciancio – che si è formata oggi all’Ars: evidentemente, i partiti che sostengono il governo e quelli di centrodestra hanno trovato un’unità di intenti che a noi rimane oscura”. A dire il vero, un po’ meno oscura era nelle parole del capogruppo Giancarlo Cancelleri: “Questa norma consentirà il voto di scambio e il controllo capillare del consenso elettorale”. Insomma, l’accoppiata uomo-donna consentirebbe, secondo i grillini, la possibilità di “segnare” il voto. Anche perché la norma prevede che, in caso di accoppiata uomo-uomo, non venga annullata l’intera votazione, ma solo la seconda preferenza. Un pericolo, del resto, sollevato a più riprese da esponenti del centrodestra, Santi Formica in testa: "Con questa legge - ha detto in Aula - Crocetta finisce per favorire la mafia".

“Ma i presidenti di seggio – hanno replicato sia Giovanni Panepinto (Pd) che Salvatore Cascio (Cantiere popolare) – hanno l’obbligo di non rendere nota la seconda preferenza, ma di citare solo il primo voto. Così è evitato ogni rischio di inquinamento e controllo”.

A dire il vero, nelle prime ore del pomeriggio, sulla norma pendeva anche una “pregiudiziale” presentata dal Partito dei siciliani e condivisa dal resto del centrodestra. Una pregiudiziale che si basava su una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che sanciva, nel caso di elezioni svolte in Bulgaria, l’illegittimità della decisione di apportare modifiche della legge elettorale a meno di un anno di distanza dalle elezioni. Una pregiudiziale bocciata però dall’Aula. Nel frattempo, alcuni dei firmatari di quella pregiudiziale hanno deciso di ripensarci. “Quella pregiudiziale – precisa però Toto Cordaro – affermava un principio chiaro: non possiamo modificare la legge elettorale in così poco tempo. Per questo, ci limiteremo a votare solo la parità di genere”. Ma tra gli ex lombardiani e tra i grillini, si urla all’inciucio, mentre Crocetta plaude “alla responsabilità di un parlamento che oggi dà un segnale nuovo e positivo” e tira le orecchie ai grillini: “Le leggi sono frutto sempre di una mediazione”. Il primo vero passo falso del “Modello Sicilia”.

 

LA SEDUTA MINUTO PER MINUTO

23.39 Approvata la legge che prevede la doppia preferenza di genere. Hanno votato a favore i partiti di maggioranza, il Pdl e la Lista Musumeci. Contrario il Movimento cinque stelle. Astenuti i deputati del Partito dei siciliani.

23.19 Si passa alla votazione dell'unico articolo e degli emendamenti.

23.17 Al voto la proposta di stralcio del solo articolo 1, avanzata da Francesco Cascio. Approvata.

23.13 Ciancio (Movimento cinque stelle): "Bello vedere come le opinioni personali di certi deputati cambino nel giro di poche ore. Ed è curioso vedere come maggioranza e opposizione siano diventate così amiche. Evidentemente, c'è una comunione di intenti che a noi rimane oscura. Restiamo contrari all'articolo 1, così com'è. Il testo approvato in questa forma è pericolosissimo".

23.10 Cordaro (Cantiere popolare): "Quando abbiamo votato la pregiudiziale abbiamo affermato proprio il principio che non si potesse fare una riforma elettorale ampia in tempi così vicini alle elezioni".

23.07 Figuccia (Pds): "Troppe anomalie procedurali. Vedere gli esponenti del centrodestra che fino a ieri portavano avanti idee in maniera molto forte, cambiare radicalmente idea oggi mi fa molto male".

23.03 Caputo (Pdl): "Cancelleri, non insista con le sue dichiarazioni. Le tenga per sè. Ne faccia una campagna per il cosiddetto Modello Sicilia, ma non si permetta di dire che questo parlamento voglia approvare una norma che favorisca il voto di scambio".

23.02 Riprendono gli interventi. Ne sono previsti quattro con le dichiarazioni di voto.

22.57 Il presidente Ardizzone fa riferimento al regolamento del Senato: "Lo dobbiamo fare tutte le volte in cui una fattispecie non è prevista dal nostro regolamento. Così faremo per la proposta di stralcio su cui hanno trovato l'accordo maggioranza e parte dell'opposizione". Ardizzone fa riferimento a un precedente del 1989.

22.54 Dopo l'ennesimo intervento di Formica, si chiude la discussione generale. Si passa al voto degli articoli.

22.45 Lombardo (Pds): "Ho firmato una pregiudiziale che giudica inopportuno e illegittimo, secondo una sentenza, la modifica della legge elettorale a meno di un anno dal voto. Io rimango coerente. Semmai, mi chiedo come mai qualcuno dei deputati che ha firmato con noi la pregiudiziale adesso ha cambiato idea".

22.39 Cimino (Grande Sud): "La maturità di questa nuova assemblea sta portando a termine un percorso già iniziato nella scorsa legislatura. Questa norma non fa che richiamare la legge nazionale. E già alcune regioni a statuto ordinario hanno votato con queste regole".

22.37 Panepinto (Pd): "Infondate le preoccupazioni di Cancelleri. E anche quelle di Formica, che addirittura parla di mafia. L'idea di una centrale unica di spoglio mortifica le persone che con pochi mezzi portano avanti con onestà le procedure di conteggio dei voti. E il presidente di seggio, con questo norma, ha l'obbligo di non dare lettura della seconda espressione di voto".

22.34 Cascio (Cantiere popolare): "Le accuse di Cancelleri non hanno senso, perché il presidente di seggio, in caso di seconda preferenza non valida, dà notizia solo della prima preferenza. Quindi non c'è modo di controllare il voto".

22.30 La relatrice della norma, Alice Anselmo: "Quelle di Cancelleri sono accuse infondate e molto gravi".

22.27 Greco (Pds): "Oggi perde la politica, vince l'inciucio".

22.24 Cancelleri (Movimento cinque stelle): "Il primo articolo prevede che, nel caso in cui la seconda preferenza non andasse a una donna, sarebbe valida la prima delle preferenze. Questo è uno strumento per favorire il voto di scambio. Non capiamo il centrodestra: per ore parla 2del rischio delle infiltrazioni mafiose, e poi votano a favore. Noi non ritiriamo i nostri emendamenti".

22.22 Di Mauro (Pds): "Parte dell'opposizione decide di appoggiare la proposta di un governo senza sentire l'altra parte dell'opposizione. Noi siamo coerenti e ci asterremo".

22.18 Il presidente Crocetta: "Ringrazio Cascio, che introduce un elemento di novità nei rapporti tra governo e forzae politiche. Prendo attro che prevale una volontà riformatrice. Questa proposta è segno di grande responsabilità istituzionale e il governo la riceve di buon grado".

22.16 Cascio (Pdl): "Abbiamo criticato il metodo scelto per questa riforma, attraverso la richiesta di seduta straordinaria. Ma la riforma è necessaria, per evitare, ad esempio, quello che è successo a Palermo dove un partito del 10% ha ottenuto oltre trenta consiglieri. Ma non siamo nelle condizioni, oggi, di affrontare tutti questi temi. Ecco la nostra proposta: un ddl stralcio con un solo articolo. Dovrà prevedere solo la doppia preferenza di genere, e consegnare tutto il resto alle Commissioni, per un ddl organico a cui lavorare successivamente".

22.15 Riprende la seduta.

21.26 Il presidente Ardizzone ha sospeso la seduta per dieci minuti. L'impressione è che, alla fine, il parlamento voterà la norma con un'ampia maggioranza. Lo stesso Musumeci, infatti, ha annunciato che il centrodestra potrebbe votare l'articolo uno, quello riguardante solo la doppia preferenza di genere, con l'impegno a discutere da giugno una più ampia riforma elettorale. Era, questa, la proposta avanzata dalla maggioranza, Pd in testa.

21.10 Dopo gli interventi di Lo Giudice e Sorbello, è il turno di Nello Musumeci: "Il Parlamento ha condiviso lo spirito di questo testo di sintesi, per dare pari dignità alle donne. Noi del centrodestra siamo stati degli antesignani quando, prima ancora del governo, abbiamo presentato un ddl che prevedesse la pari opportunità".

20.55 Lo Sciuto (Pds): "L'intento nobile di questa legge può essere pregiudicato dal condizionamento che sarebbe fortissimo soprattutto nei piccoli centri".

20.40 Formica (Lista Musumeci): "Denuncio il tentativo di un presidente e di una maggioranza succube a questo presidente, il tentativo inimmaginabile di presentare la modifica di una legge, quando la partita era già iniziata. E' altissimo il rischio che la mafia, così, entri nella competizione, specie in un periodo come questo in cui la disoccupazione e la povertà sono estesissimi. Con questa legge, Crocetta vuole agevolare la mafia".

20.33 Di Mauro (Pds): "Tante le anomalie nell'iter di questo disegno di legge. E qui addirittura tanti colleghi hanno addirittura puntato all'analisi solo dell'articolo sulla doppia preferenza di genere, mettendo il bavaglio a chi vuole affrontare gli altri temi presenti nella riforma elettorale. A questo punto, o si esamina tutto il ddl, o si rinvia tutto a dopo le elezioni".

20.30 Sempre Cancelleri: "E' vero che la Sicilia ha tante emergenze. Ma se consentiremo di controllare il voto nell'Isola, molte cose non saranno mai possibili".

20.25 Cancelleri (Movimento cinque stelle): "Lombardo non comprende il modello Sicilia? Semplice: quindici cittadini sono entrati nel Parlamento e votano liberamente delle leggi se le reputano opportune o si oppongono se non le ritengono utili. Semmai invito l'onorevole Lombardo a partecipare col suo stipendio, come stiamo facendo noi al fondo sul microcredito. Noi, almeno, ci stiamo provando".

20.20 Assenza (Pdl): "Di fronte ai drammi veri della nostra Isola, si continua a perdere tempo con argomenti che non rappresentano una priorità. E' la solita legge-spot voluta dai grillini e cavalcata da Crocetta. Voterò a favore della doppia preferenza di genere, ma solo a patto che le liste siano composte in maniera paritaria da uomini e donne".

20.16 Vullo (Democratici e riformisti): "Sono molto imbarazzato a votare questa legge. Io vorrei una riforma più ampia della legge elettorale. Mi asterrò dal voto".

20.10 Si susseguono gli interventi dei deputati. Nel frattempo, si susseguono le voci sulla possibile strategia del Movimento cinque stelle rispetto al voto. La "condizione" per votare la norma sulla doppia preferenza di genere, infatti, è l'introduzione del seggio unico.

19.41 Vinciullo (Pdl): "Mentre questa legge fa la spola dall'Aula alla prima commissione, c'è una Sicilia che muore. Il mio partito è contro la norma? E' assurdo, visto che la stessa senatrice Vicari era favorevole alla preferenza di genere. Bisogna trovare però dei mezzi per evitare alla mafia di controllare il voto in Sicilia".

19.38 Lentini (Udc): "Sì alla doppia preferenza di genere. Non possiamo fare, però, su due piedi la riforma elettorale. Questo è l'ultimo ddl che voto, finché non ce ne sarà uno che intervenga sui problemi legati alla crisi. E' impensabile che, con tutto ciò che accade al Sud, perdiamo tempo con leggi importantissime, ma certamente non più importanti dei problemi di una Sicilia che non riesce a campare".

19.30 Caputo (Pdl) attacca Crocetta: "Lui fa quello che vuole, pure scegliere la sua segretaria come assessore".

19.15 Lombardo (Pds): "La maggioranza che sostiene il governo Crocetta è allargata a un nuovo gruppo: il Movimento cinque stelle. E' stato persino inventato il 'Modello Sicilia' che ho cercato di comprendere, ma non ho compreso visto che al di là degli annunci, questo modello è solo un'alleanza nata all'indomani delle urne, e che prevede uno scambio incentrato non certo sui problemi della terra, ma solo su uno scambio di immagine e di notorietà: è come un reality".

19.09 Laccoto (Pd) conferma l'idea del suo partito: "La straordinarietà di questa seduta è comprensibile per introdurre la doppia preferenza di genere. Non lo è certamente per compiere una ampia riforma elettorale".

18.58 Cracolici (Pd): "Per me introdurre norme che vadano al di là della preferenza di genere è un errore. A meno che non si aggiunga che la riforma della soglia di sbarramento, per esempio, insieme alle latre modifiche, non entri in vigore dalle prossime elezioni".

18.50 La pregiudiziale è respinta. L'opposizione urla "Vergogna vergogna". Il presidente Ardizzone ha sospeso l'Aula. L'opposizione accusa i grillini che avevano inizialmente annunciato l'astensione, salvo poi votare contro la pregiudiziale.

18.45 Riprende la seduta d'Aula. Si va al voto della pregiudiziale. Se dovesse essere approvata, non si potrebbe procedere con la discussione del disegno di legge.

18.29 Seduta d'aula nuovamente sospesa. Nel frattempo, a Palazzo dei Normanni è arrivato il presidente della Regione Rosario Crocetta.

18.15 Gucciardi (Pd): "Chiedo si stralciare tutti gli emendamenti che aggiungono riforme alla materia elettorale che vadano al di là della sola doppia preferenza di genere. La pregiudiziale non ha senso per le questioni che riguardano i diritti civili come la parità di genere".

18.10 Formica (Lista Musumeci): "Questa norma consente il controllo del voto. Così si favorisce la mafia".

18.04 Figuccia (Pds): "Oggi si pone una questione di carattere giurisprudenziale: la Regione rischia di essere censurata dal diritto internazionale. Questa norma non può trovare applicazione. Per una ragione semplice: perché si stanno cambiando le regole del gioco. Non si può fare a due mesi dal voto".

18.03 Riprende nuovamente la seduta d'Aula.

17.59 Seduta nuovamente sospesa, in attesa che venga distribuita ai deputati la sentenza dalla quale scaturisce la richiesta di pregiudiziale. Dopo, si darà spazio a due deputati che illustreranno i motivi a favore e contro alla pregiduziale, che dovrà infine essere votata dall'Aula.

17.58 E' ripresa la seduta.

17.50 Il presidente dell'Ars Ardizzone dà notizia dell'imminente arrivo a Sala d'Ercole del governatore Rosario Crocetta.

17.45 L'Aula è sospesa per cinque minuti, dopo una pregiudiziale avanzata da alcuni deputati che fanno riferiremento a una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. I parlamentari chiedono che non si vada avanti con l'esame della legge. Il primo firmatario della pregiudiziale è Roberto Di Mauro, del PArtito dei siciliani. Tra i deputati che hanno avanzato la pregiudiziale anche Francesco Cascio e Vincenzo Figuccia.

17.30 Si susseguono gli interventi in Aula. Dopo il deputato del Pd Concetta Raia, è il turno di Bernardette Grasso, parlamentare di Grande Sud e Gianina Ciancio (Movimento cinque stelle).

17.16 La relatrice del ddl sulla doppia preferenza di genere Alice Anselmo sta illustrando i punti fondamentali della riforma in discussione oggi all'Ars.

17.10 Falcone (Pdl): "Non si è capito come dobbiamo agire. Ieri, nella conferenza dei capigruppo, si era proposto di apportare alcuni filtri pere evitare il voto controllato. E noi siamo d'accordo. Ma bisogna chiarirci le idee. Dobbiamo muoverci su quel testo? Dobbiamo prendere in considerazione gli emendamenti già esaminati?".

17.05 Formica (Lista Musumeci): "Invito la presidenza a non andare avanti con l'esame di una legge liberticida, che cambia in corsa le regole di una partita già cominciata":

17.00 Cordaro (Cantiere popolare): "Non ho compreso l'intervento di Forzese. Forse era più un problema di tipo privato, che non credo interessi quest'Aula oggi. Semmai, non posso non notare l'assenza del presidente della Regione Rosario Crocetta. Credo che la sua presenza sia necessaria".

16.59 Ardizzone: "Io non intendo prendere parte a riunioni di maggioranza, nè prendo disposizioni da vertici di maggioranza, perché io sono il presidente dell'Assemblea".

16.53. La protesta del presidente della prima Commissione Marco Forzese: "Non sono stato coinvolto nell decisioni della conferenza dei capigruppo, e non mi è stato concesso di intervenire sull'ordine dei lavori. Chiedo a lei, presidente, di mettere da parte antichi rancori. Lei, ieri, con una prova di forza non mi ha concesso di esprimere le mie opinioni".

16.50 Inizia la seduta d'Aula, in una Sala d'Ercole non certo affollata.

Sala d'Ercole discuterà oggi pomeriggio il disegno di legge che prevede l'introduzione della preferenza di genere nelle elezioni amministrative. Si tratta della prosecuzione della seduta di ieri, che dopo una conferenza dei capigruppo è stata sospesa. Livesicilia seguirà la seduta con la diretta video e testuale.
Ultima modifica: 04 Aprile ore 23:59
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