Le cooperative sociali riunite in assemblea unitaria

leggo e pubblico da agrigento notizie.it

Nella giornata di ieri si è svolta l’assemblea unitaria delle cooperative sociali aderenti alle organizzazioni cooperativistiche Confcooperative e Legacoop della Provincia di Agrigento. Sono intervenute oltre 200 persone tra dirigenti ed operatori in rappresentanza delle 100 cooperative sociali aderenti alle centrali cooperative. Erano presenti altresì i rappresentanti delle organizzazioni sindacali (rispettivamente per la Cgil Mariella Lo Bello, per la Cisl Maurizio Saia, e per la Uil Calogero Bongiorno), e i sindaci Salvatore Lo Dico del Comune di Joppolo Giancaxio e Angelo Graci del Comune di Licata.

L’apertura dei lavori è stata affidata al presidente della Legacoop Agrigento, Salvatore Argento, che ha illustrato i motivi che hanno indotto le organizzazioni a convocare un’assemblea unitaria al fine di analizzare la grave situazione in cui versa la cooperazione sociale in provincia di Agrigento. Nella sua relazione, il segretario della Confcooperative Agrigento, Diego Guadagnino, ha evidenziato come la cooperazione sociale in provincia rappresenti un valido strumento che riesce a  dare, da un lato, risposte ai bisogni della comunità attraverso la gestione di servizi alla persona; dall’altro, rappresenta una risposta concreta in termini occupazionali in quanto coinvolge direttamente nella gestione dei servizi più di 1.200 unità lavorative oltre l’indotto.

Nella relazione sono state, poi, analizzate le criticità della gestione dei servizi socio-assistenziali, prime fra tutte i ritardi dei pagamenti e le modalità operative degli enti pubblici che, a volte, non corrispondono al pieno rispettano delle norme vigenti.  Sono state, quindi, proposte alcune azioni che andrebbero realizzate nell’immediato, nel breve e nel medio e lungo periodo. L’individuazione urgente di risorse adeguate da trasferire ai Comuni per il pagamento delle rette dei servizi residenziali (anziani, minori, handicap); l’obbligatorietà per gli Enti pubblici , che erogano servizi socio assistenziali alla stipula di convenzioni; il vincolo delle risorse da destinare ai servizi socio assistenziali da parte dei Comuni; la rivisitazione, da parte dell’Assessorato Regionale alla Famiglia, delle rette per i servizi residenziali adeguandoli al costo reale della vita; l’emanazione di bandi tipo per l’affidamento dei servizi socio assistenziali; la nomina di Commissari ad acta nei Comuni in cui vengono constatate irregolarità nella gestione dei servizi – l’attivazione dell’osservatorio permanente sulla cooperazione attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni datoriali, dei sindacati e degli organi preposti per combattere gli abusi che si verificano nella gestione ordinaria dei servizi.

È seguito il dibattito al quale sono intervenuti i cooperatori, i quali hanno rappresentato le gravissime difficoltà che la cooperazione sociale sta vivendo proponendo di organizzare una manifestazione regionale per chiedere al governo regionale l’approvazione di interventi finalizzati a mantenere i servizi alla persona e di conseguenza garantire l’occupazione. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno espresso la volontà di contribuire ad elaborare la piattaforma di richiesta da presentare e sostenerla in tutte le sedi.

I rappresentanti regionali della Coperazione sociale di Confcooperative  Salvo Borrelli e Lega Coop Angela Peruca hanno condiviso le preoccupazioni dei cooperatori della provincia di Agrigento ed hanno espresso la volontà di convocare un tavolo regionale, con le organizzazioni interessate,  al fine di ridiscutere   la piattaforma presentata nel dicembre dello scorso anno al Governo Regionale. Hanno manifestato la volontà di procedere ad una verifica immediata per organizzare una manifestazione regionale quale strumento per il raggiungimento di risultati per l’intero comparto.

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