Legge Bavaglio

in questi giorni tanti sono gli argomenti che vengono posti in risalto dalla politica istituzionale tra queste:

- legge sulle intercettazioni
- manovra finanziari.

in entrambi casi faccio una considerazione molto veloce: quando i nodi giungono al pettine chi sta nella stanza dei bottoni pensa di risolvere i problemi non "volutamente" affrontati prima con un atteggiamente che va oltre il limite del fascismo e del comunismo nel senso più stretto del termine.

1) invece di regolamentare meglio una norma già esistente sulle intercettazioni che eviti gli eccessi e le speculazioni giornalistiche si pensa a porre il veto di parola ai giornali, ai blog amatoriali ... parla ma stai attento che paghi caro e amaro. una testata giornalistica ci penserà due volte prima di scrivere qualcosa su quanto è o può essere oggetto di un procedimento giudiziario. infatti farà quattro conti in termini di denaro per valutare la convenienza di pagare una multa salatissima a fronte di un eventuale straguadagna nella vendita del giornale o degli spazi televisini. da editori, forse, "troppo" liberi a professionisti speculatori di una informazione armata a colpire per far più soldi.

2) nel caso della manovra finanziaria vediamo uno sconvolgimento del sistema democratico. pagano sempre i più deboli. pur di far cassa il governo pensa e vuole approvare azioni mirate a frenare tutto... addirittura siamo nell'assurdo di eliminare 10 provincie regionali al di sotto di 200.000 abitanti. queste misure basteranno ? credo di no! fra sei mesi decideranno di chiudere tutti i comuni sotto i tremila abitanti. certamente i nostri deputati e ministri sono pagati abbastanza bene per pensare e approvare queste misure, ma è triste notare quanta stoltezza e miopia c'è nel loro fare.

l'argomento che pongo è piuttosto complesso e parlarne compiutamente diventa veramente difficile. ma dove andremo a finire continuando di questo passo?
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