Joppolo paese albergo ? !


dal blog di annamariascichilone un articolo pubblicato su LA SICILIA il 16.03.2013



"L’albergo diffuso, un progetto di sviluppo che trova il suo humus naturale a poca distanza da Agrigento. Nell’alta Valle dell’Akragas, a dieci minuti dalla Valle dei Templi, il piccolo Comune di Joppolo Giancaxio, 1.200 abitanti, compie i primi passi nel turismo. Il borgo, immerso nella campagna, ha una storia ricca di fascino, legata alla Baronia del nobile Colonna Romano. Il castello del XVII secolo con le sue merlature sta per essere totalmente recuperato dalla stessa società dei fratelli Firetto che gestisce il castello Chiaramontano di Siculiana. Sarà un struttura ricettiva di pregio. Attorno ad essa stanno sorgendo alcune iniziative private di piccola e media ricettività turistica: affittacamere, bed & breakfast, mini strutture alberghiere. Finora cinque imprese, per la creazione di circa cento posti letto, hanno raggiunto un accordo generale per attivare una rete di promozione, di prenotazione e di servizi da offrire alla clientela. In sintonia con i principi dell’albergo diffuso, la capacità attrattiva sarà basata sull’esperienza: l’opportunità di vivere alcuni giorni a contatto diretto con una comunità molto piccola, immersa nel verde e dai ritmi lentissimi, in un contesto di sicilianità ancora intatto e ricco di fascino. Vorrà essere un luogo in cui potranno rivivere emozioni gli emigranti di seconda e terza generazione, che ritroveranno le loro radici, ma anche, per i turisti italiani e stranieri sarà un modo per sentire profumi e sapori di una Sicilia autentica.  L’ospitalità diffusa consentirà di garantire servizi di trasporto, guide, mappe, informazioni, e si servirà di un unico portale per la promozione e la prenotazione. “L’agricoltura – puntualizza il sindaco Salvatore Lo Dico – non viene più seguita dai giovani, ma le campagne non sono abbandonate, perché chi ha un appezzamento di terreno ancora lo coltiva a ortaggi o a frumento. Il turismo per Joppolo è una realtà a cui crediamo di più, l’unico sbocco che intravediamo per lo sviluppo del territorio, soprattutto da quando i Firetto sono venuti a investire qui, prevedendo il recupero del castello e la realizzazione di altre strutture di ricettività alberghiera. Ciò ha richiamato altri investimenti, approfittando di un bando regionale che prevede la ristrutturazione di immobili di cui alcuni soggetti erano proprietari, per destinarli alla ricettività turistica. Sono in attesa del finanziamento per avviare il recupero di queste case e per realizzare l’albergo diffuso. A Joppolo c’è già un b&b, ci sono trattorie e altre attività commerciali. Come Comune abbiamo pensato di destinare alcuni edifici di proprietà comunale non a titolo oneroso, ma con una forma di riscatto finale, per realizzare attività produttive-turistiche e laboratori artigianali: pensiamo alle ricamatrici, ai ceramisti, a chi conserva ancora l’arte di intrecciare vimini, prima che queste realtà scompaiano. Il progetto ha subito un rallentamento, ma ci auguriamo che la prossima amministrazione comunale voglia rilanciare l’iniziativa”. Joppolo ha subito un forte fenomeno migratorio verso il Canada, gli Stati Uniti, il nord Europa, l’Australia. Basti pensare che solo a Montreal c’è una comunità di 750 ioppolesi. “Nel periodo estivo – conclude Lo Dico – abbiamo difficoltà a soddisfare le richieste di tanti emigranti che fanno ritorno in paese. Puntando sul turismo ci rivolgiamo a loro, ma anche ai tanti turisti che arrivano nella Valle dei Templi, a cui offriamo un’esperienza nel nostro piccolo comune; è in quest’ottica che siamo entrati a far parte del Distretto turistico Valle dei Templi”. (pubblicato su La Sicilia del 16 marzo 2013)
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