il DEBITO VIRTUALE verso l' ATO GESA.

nel tardo pomeriggio del 10.12.2012 il consiglio comunale di Joppolo si è riunito per l'approvazione di un piano di rientro per il debito vantato dall'ATO GESA AG2. 
Con circale n°2 dello scorso 10 novembre alcuni assessorati regionali hanno pensato bene di favorire ai Comuni interessati da debiti verso gli ATO Rifiuti una anticipazione di pari somma da restituire alla Regione Siciliana in 10 o 20 anni.

il Comune di Joppolo, il famoso ragioniere del nostro piccolo Comune ha suggerito un piano di rientro per un ammontare complessivo di 357.000 euro. 

Un importo molto sigificativo. 95.000 euro di tale ammontare sono i ruoli, le tasse non ancora pagate dai cittadini. la restante somma è oggetto di un contenzionso tra il Comune e l'Ato Rifiuti. un somma che er tale motivo non ha ancora il caratteri di debito certo liquido ed esigibile. 

la circolare sopra richiamata specifica espressamente che nel piano di rientro vanno considerate somme  per le quale il consiglio comunale ha già sancito la legittimità delsuo debito e che tale debito sia stato rappresentato nel conto consuntivo dell'anno precedente a quello corrente.

Nella specifica situazione del comune di Joppolo la somma vantata quale credito dall'Ato Gesa non è mai stata dichiarata quale debito certo da corrispondere. non l'ha fatto nè il ragioniere nè l'Amministrazione nè è stata inserita nella debilera del Rendiconto deliberata dal Commissario nominato nel periodo in il Consiglio Comunale era stato sospeso. 
Va precisato infatti che l'ammontare delle somme contemplate dal piano di rientro sottratte dalle 95.000 sono maggiori costi imposti dall'Ato Gesa che in modo improprio non ha applicato il principio di perequazione. La nostra brava Amministrazione fin dal principio si è mossa nella direzione di contestare il pagamento di tale somme per, appunto non dovute. l'esito giudiziario ad oggi non si è definito.

per le superiori motivazioni l'Opposizione durante la seduta del C.C. ha proposto la rimodulazione del piano di rientro alle sole somme dei ruoli non riscosse (95.000 euro).

il capogruppo Costanza dell'amministrazione e l'Amministrazione non sono stati favorevoli e di conseguenza l'oposizione non è stata d'accordo con la proposta dell'amministrazione.

approvare tale proposta sarebbe stato come riconoscere legittimare la pretesa dell'Ato Gesa, sarebbe stato come dare ragione alla prepotenza dei poteri forti o a quanti fino ad oggi attorno ai rifiuti hanno creato molta confuzione ... a danno dei cittadini.

dopo anni di dibattimento l'Opposizione ha fato proprie le motivazioni che hanno mosso l'amministrazione a non ricoscere nei tempi dovuti il credito vantato dall'Ato gesa quale DEBITO certo per il comune di Joppolo.

L'Opposizione non poteva, approvando o lasciando approvare la proposta dell'amministrazione, caricare oltremodo il fardello debitorio del Comune di Joppolo continuando a sperare di vincere il contenzioso con l'Ato Gesa. Se avessimo approvato o fatto approvare il piano di rientro così come pensato dal ragioniere del Comune il contenzioso non l'avremmo vinto sicuramente.

P.S. (post scriptum) : e gli altri comuni aderenti all'Ato Gesa che cosa hanno deliberato? e' importante saperlo perchè se tutti avessero approvato il piano così come proposto dall'Ato Gesa il piano di rientro era per tutti ripartito in 20. diversamente se anche un solo Comue avesse fatto cosa diversa il piano di rientro dev'essere fatto in 10 anni.



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