don Camillo a Joppolo? no a Ribera!

girovagando per il web agrigentino vi segnalo un singolare articolo di Angelo Renda su quanto sta succedendo a Ribera tra il parroco padre Lentini e il signor Sindaco Pace.

Sembra una classica storia di Peppone e don Camillo, ma non è così.
Fatene buona lettura!

RIBERA, IL PARROCO CONTRO IL SINDACO FESTAIOLO



da http://www.bellaciaoag.it/  il 17-06-2012 12:54 di ANGELO RENDA

È´ stato, da sempre, definito un prete all´antica, uno degli ultimi che ancora indossa l´abito talare con i suoi luccicanti 33 bottoni, che simboleggiano i 33 anni di vita terrena di Gesù Cristo. Ha detto "basta"alle più´ resistenti e incrostate voglie festaiole della Giunta Comunale del giovane sindaco Pace. Don Gerlando Lentini è un prete scomodo e spigoloso. Il sacerdote di origini favaresi, ma da sempre residente a Ribera, è direttore di un mensile di cultura, storia e attualità. L´intervento a "gamba tesa" dell´irruento Don Gerlando Lentini contro l´amministrazione Pace, è simile ad uragano fuori stagione, con fulmini e tuoni. Lo contesta aspramente, in questa infuocata estate, come responsabile di una vera e propria ubriacatura programmatica che va dai divertimenti, balli e musiche ora senza freno ora rilassanti, dai suggestivi fuochi di artificio ai numerosi spettacoli teatrali, dalle esaltanti sfilate di miss alle caserecce degustazioni di prodotti locali . Non manca niente, ce ne per tutti i gusti e per tutte le latitudini del territorio crispino: da Borgo Bonsignore a Seccagrande, da Piana Grande alla Villa Comunale. condivido in pieno l´omelia, il breve e accalorato sermone tenuto dal sacerdote ai fedeli. In merito, le cronache cittadine raccontano e riportano che il suo è stato un convinto discorso esortativo verso Carmelo Pace di cui è, oggi non ascoltato, consigliere spirituale. E´ giunto il momento che in tutte le parrocchie delle chiese di Ribera si avverta la necessità di programmare e dedicare almeno una giornata ad un momento forte e di sana riflessione sul tema: un popolo tartassato di "tasse e balzelli" . Condivido in toto le valutazioni espresse dal parroco della chiesa di San Giuseppe, posta all´interno dell´Orfanotrofio di via Giacomo Cusmano nel quartiere di Villa Isabella. Come a voler contrapporre al costume forsennato dell´esagerato divertimento l´alto valore educativo a cui è chiamato a svolgere chi ha il primario ruolo politico ad amministrare correttamente una città. Ben vengano le feste per il gaudio e la gioia del popolo, ma è pura follia e sperpero di denaro pubblico che esse, in questa difficile fase di congiuntura e di tagli di risorse ai comuni definite di "perfetta macelleria sociale", avvengano tutti i giorni dal 2 luglio a metà settembre. Sono sulla stessa linea e pienamente d´accordo con Don Gerlando sull´aspetto etico: "ciò è davvero eccessivo e soprattutto poco educativo!". Ecco perché Don Gerlando è scontento e amareggiato di come Pace amministra il paese in questi caldi mesi d´estate! Il Capo dell´Amministrazione non è certo un "buon pastore", non ha amorevole cura del "gregge" che l´affermazione elettorale gli ha affidato; non lo deve sorvegliare per mestiere, ma educarlo ad ideali forti e comportamenti responsabili. Mentre dei cosiddetti eventi turistici festaioli, tanto osannati, poca cosa si è vista all´orizzonte dal punto di vista del ritorno economico. Diciamo basta e richiamiamo tutti ad un grande senso della responsabilità e della dignità nei confronti di tutti coloro che stanno soffrendo le difficoltà economiche. Ecco la urgente necessità di una giornata di riflessione sul popolo tartassato di "tasse e balzelli", perché l´Istituzione Comune sta perdendo di vista il vero interesse dei cittadini e soprattutto delle fasce più disperate e deboli.

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