All'Ars il primo ddl popolare contro la privatizzazione



Mercoledì 10 marzo, alle 11.30, nella sala rossa di Palazzo dei Normanni a Palermo, si riuniranno i rappresentanti degli oltre 120 comuni siciliani (per un totale un milione e 100 mila abitanti) che hanno votato, nei rispettivi Consigli comunali, il sostegno al disegno di legge regionale contro la privatizzazione dell’acqua: è la prima volta che l’Ars esaminerà un ddl di iniziativa popolare.
La legge 1/2004 prevede che un ddl di iniziativa popolare, per essere presentato, debba essere proposto da almeno 40 Consigli comunali che rappresentino almeno il 10 percento della popolazione, almeno tre Consigli provinciali, o debba raccogliere almeno 10 mila firme. L’iniziativa è promossa dal comitato dei comuni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia.
“È un risultato è straordinario
- dice Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona e parlamentare regionale del Pd - c’è una maggioranza silenziosa di comuni che vogliono far sentire la propria voce. Siamo in sintonia col movimento nazionale contro la privatizzazione dell’acqua e, soprattutto, con la maggioranza dei siciliani”.
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