ho cercato nel mio archivio antiche foto su Joppolo Giancaxio. Ne ho trovato una veramente particolare. unica direi!!! mi sono fatta 'un'idea: Si tratta della Chiesa Madre di Joppolo, l'altare maggiore è allestito solennemente in occasione della festa della Madonna del Carmelo.
"u paramintaru" ha fatto un bel lavoro. Strano che di questa tradizione si sia persa ogni traccia. Tu che leggi hai qualche altra notizia???
questo blog è un piccolo spazio dove percepisci alcuni momenti della vita quotidiana di un piccolo borgo, di una comunità di viventi che crede ancora di essere... che vive, che soffre e lotta per la sua identità e le sue tradizioni
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giovedì 4 ottobre 2018
giovedì 19 settembre 2013
Divorziati, gay e aborto, l'apertura di Francesco
'Misericordia per le donne pentite'. Su Civiltà Cattolica, lunga intervista a Papa Bergoglio
fonte ANSA.IT 19 settembre, 21:16
leggi o scarica l'intervista integrale di PAPA FRANCESCO
La
Civiltà Cattolica pubblica oggi una lunga intervista a papa Francesco,
curata dal direttore padre Antonio Spadaro. L'intervista, che esce
contemporaneamente su altre 16 riviste della Compagnia di Gesù in tutto
il mondo, è stata rilasciata dal Papa, nel suo studio privato a Santa
Marta, nel corso di tre appuntamenti il 19, il 23 e il 29 agosto. In 29
pagine Jorge Mario Bergoglio traccia un identikit inedito di se stesso.
L'identikit del Papa include anche le preferenze artistiche e culturali;
primo Papa gesuita della storia spiega l'idea che ha della Compagnia di
Gesù; analizza il ruolo della Chiesa oggi e indica le priorità
dell'azione pastorale; affronta le domande che la società e
l'antropologia contemporanea pongono all'annuncio del Vangelo.
mercoledì 28 ottobre 2009
Consiglio Pastorale - seduta
domenica 8 marzo 2009
Oratorio - inaugurazione
Fervono i preparativi per domenica prossima 15 marzo per l'inaugurazione dell'oratorio. questa sera don Giuseppe ha voluto precisare che l'inaugurazione non ha tanto il fine di consegnare alla comunità locali nuovi destinati esclusivamente ad attività dedicate per i ragazzi.Ma quella di domenica è e vuole essere l'inizio di un nuovo percorso che ci veda impegnati tutti a seguire la crescita dei più giovani.
in tal senso infatti è stato attivato nei mesi scorsi un gruppo di lavoro denominato "Consiglio di Oratorio" dove genitori, ragazzi e giovani" guardano all'oratorio non solo come un luogo fisico dove portare i ragazzi, ma anche un punto di riferimento per la loro crescita, una occasione dove possano ricevere risposte ai tanti interrogativi adolescenziali che in essi cominciano ad affiorare.
Credo che la comunità si sta assumento un grave, una grande responsabilità!
non posso che essere contento! ceercherò nel mio piccolo di fare la mia parte, ma ci tengo ad invitare anche voi fruitori di questo blog di fare altrettanto.
Anche se molte volte pensiamo di essere estranei ai meccanismi della parrocchia, mi posso permettere di dire che vi sbagliate e che soprattutto non avete bisogno di chiedere permessi ed autorizzazioni dare una mano.
chiudo questo post riproponendo il commento di don giuseppe del 4 marzo scorso:
Mi auguro che l'oratorio sia un luogo di incontro e di amicizia, dove confrontarsi e crescere insieme coltivando le cose migliori. Non credo di aver fatto niente di speciale né penso di essere, solo per l'apertura del nuovo oratorio, "un parroco che ci sa fare". I parroci che sono stati qua prima di me hanno seminato l'unico seme che anch'io, per come meglio posso, sto cercando di seminare. Il Signore, a cui appartiene questo seme, saprà farlo crescere come Lui meglio ritiene opportuno. Grazie a "GENITORI" per l'incoraggiamento e le parole di stima. Se proviamo a ragionare tutti così forse riusciremo a fare qualcosa. Il mondo in cui viviamo, oltre ad aver dimenticato Dio, ha messo in crisi le istituzioni, tra cui la Famiglia, e i valori più profondi. Il nuovo oratorio sia lo spazio di una rivincita. Il Signore ci benedica e ci guidi sulle strade giuste. don Giuseppe
domenica 11 gennaio 2009
Comunicato Stampa
Caro Sindaco, nessuno intende trovare in te un capro espiatorio, ma probabilmente va fatto molto di più per sortire effetti maggiori e per "potare" dalla pubblica amministrazione quei rappresentanti che continuano a far politica clientelare a danno dei cittadini onesti.
Non possiamo guardare, sapere quello che sta succedendo e non dire nulla !!!
Non possiamo immaginare di altri percorsi possano essere quelli giusti e attendere chissà quale Messia per essere riscattati.
La dignità dei cittadini continua ad essere attentata da questi arroganti saputelli che capiscono solo di fare assunzioni clientelari e non necessarie per i servizi che vengono resi per il territorio. inoltre non si capisce come ex amministratori del cda dell'ato rifiuti sono rientrati nell'atto sotto la veste di consulenti. è tutto un mangia mangia.
Istituzionalmente parlando non si può ancora tollerare che gli organi competenti non sono tempestivi ad intervenire dov'è necessario.
La procura della Corte dei Conti quante volte ha richiamato e richiama gli amministratori della cosa pubblica ad agire nel rispetto dei principi fondamentali della democrazia: trasparenza, buon senso, efficienza, efficacia, economicità, logicità,... la Spada di Damocle pende solamente sui più deboli???
e poi, consentitemi, dov'è la voce profetica della Chiesa! quella voce che muove le coscienze, che converte alla Verità? da cristiano e non solo da politico e consigliere pongo mi pongo questo forte interrogativo. tutti questi disonesti amministratori sono cristiani cattolici, ma non sono certamente coerenti con il loro credo!!! se così è, ed è così, l'inferno per chi è ???
p.s.: La spada di Damocle
Secondo il racconto di Cicerone, Damocle è un cortigiano particolarmente adulatore alla corte di Dionigi I di Siracusa, un tiranno del IV secolo a.C.. Nell'aneddoto Damocle sostiene in presenza del tiranno che egli sia una persona estremamente fortunata, potendo disporre di un grande potere e di una grande autorità. Dionigi gli propone, allora, di scambiare con lui i rispettivi ruoli per un giorno, in modo da poter assaporare tale fortuna. Damocle accetta. La sera si tiene un banchetto, durante il quale inizia a tastare con mano i piaceri dell'essere un uomo potente. Solo al termine della cena nota, sopra la sua testa, la presenza di una spada affilata, sostenuta da un esile crine di cavallo. Dionigi l'aveva fatta sospendere sul capo di Damocle perché capisse che la sua posizione di tiranno lo esponeva continuamente a grandi minacce per la sua incolumità. Immediatamente Damocle perde tutto il gusto per i cibi raffinati che sta assumendo, nonché per i bellissimi ragazzi e ragazze che gli stanno intorno e chiede al tiranno di voler terminare lo scambio, non volendo più essere così fortunato.
La spada di Damocle è una metafora utilizzata molto frequentemente in riferimento a questo racconto. Essa rappresenta l'insicurezza e le responsabilità comportate dall'assunzione di un grande potere. Da una parte c'è il timore che il ruolo di potere possa essere portato via all'improvviso da qualcun altro, dall'altra che la sorte avversa ne renda molto difficile il suo mantenimento.
In genere tale espressione viene usata per indicare un pericolo incombente e/o inevitabile.
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